Eccomi
ancora pieno
di inutile
con il passo corto
ingombrante
faccio sorridere la mia ironia
dal suo angolo
e disobbedisco alla prepotenza
dei desideri.
Amore non trovo l’altura
da cui vedere spianati
i punti di contatto
con il mondo
non trovo l’uscita
l’uscita dal corpo
dal corpo e dal pensiero
dal pensiero alle fragili
gocce di nebbia
che ho dentro di me.