Recensioni

Le canzoni di Riccardo Fancini sono strutture complesse che si sviluppano in modo ampio e ritmico.

Siamo davanti ad un “composiautore” più che a un cantautore, forse perchè chi si misura con un testo deve lavorare molto sulla struttura musicale per contenere una lingua (l'italiano) con i suoi accenti sdruccioli e bisdruccioli.

Si può parlare anche di originalità, anche se essere originali è quasi impossibile: i richiami, le involontarie citazioni si accavallano nelle composizioni e nelle frasi di tutti; in questo caso l'originalità è data dall'insieme che ricorda culture lontane (la passione per la musica brasiliana), pur mantenendo nelle molecole della musica quell'italianità inconfondibile, per certi versi rinnovata. Non c'è traccia di traduzioni o di adattamenti, sono brani originali che contengono saudade, nel testo e nella musica. 

Non si deve dimenticare che tutto nasce dal testo, da una soggettività sottile che si misura con le emozioni impalpabili che diventano universali.

Sono Emotività in musica, poesie che cercano e concentrano un canto a volte difficile da capire, spesso così immediato da disarmare.



Giuliano Mori