Mercante di rabbia                                                                          indietro


Rabbia rabbia ne ho da vendere
sabbia sabbia per nascondere
freni freni per riflettere
geni geni da trasmettere.

Figli figli da immettere
suoni suoni da emettere
gesti gesti per ripetere
resti resti da raccogliere.


Sono un mercante di rabbia ma non vendo

la rabbia fresca di giornata

e valuto per esperienza

la rabbia che è nell’esistenza.


Una condizione di benevolenza

non mi fa reggere ogni sentenza

scarico immagini da questo cuore

che ama lento ma inesorabile…


che ama denso incontrollabile!



Rabbia rabbia ne ho da spargere

cambia cambia ma poi non cambia

voglio voglio ma senza orgoglio

scendo scendo se non risalgo?


Luoghi luoghi da immaginare

tempi tempi da dilatare

rami rami da non bruciare

colla colla per riattaccare.



Sono un mercante di rabbia e quindi sento

le urla che escono dal convento

che faccio compro e poi rivendo

oppure animo il mio ritegno?


Sono un mercante di rabbia alla deriva

la spiaggia è l’unica che non arriva

mi rendo conto che sto sognando

o forse faccio del contrabbando…


o forse faccio del contrabbando!

Rabbia per non difendere

ridi della mia mente

leggo non leggo niente

vedo ti ho presente.


Sono non vedi niente?

Gioco ma non per niente

lascio il mio passato

a chi mi ama e si è fidato.


Sono un mercante di rabbia e quindi volo

dall’emozione pura al mio condono

rimetto a posto ogni momento

il mio futuro in cui non entro.


Disegno lampade a raggi solari

rispetto i patti ma pochi e chiari

dovendo nascere un’altra volta

mi informo subito di chi è la colpa…


mi informo subito di chi è la colpa!