La classe non è acqua                                                                     indietro

                                                   

Non toglieteci la corrente

per favore

altrimenti sembriamo tutti uguali

camerieri astronauti e dottori

cuochi fabbri emarginati e ispettori

commercianti manovali impiegati

dirigenti boscaioli e laureati.


Non toglieteci il mangiare

per favore

altrimenti diventiamo tutti uguali

anoressiche ciccioni e palestrati

arricchiti impoveriti e borghesi

c’è il rischio di morire senza gioia

e magari senza vino o senza soia.


Non toglieteci la certezza

per favore

altrimenti cosa abbiamo da trasmettere

a quei figli annoiati e un po’ pigroni

che incendiano allegri i barboni

o che allagano una scuola nella notte

ma son bravi per favore niente botte.


Non toglieteci la tele

per favore

altrimenti ci sentiamo tutti soli

alla sera sfatti e in preda ai pensieri

le vogliamo consumare due risate?

Fuori è freddo e anche un po’ pericoloso

poi d’estate con quel caldo troppo afoso…


Non toglieteci l’amore

per favore

altrimenti rimane un grande vuoto

senza amore quello vero delle fiction

o dei divi che troviamo sui giornali

quella cosa che ti fa “sentire” tanto

e che alcuni la esprimono col canto.


Non toglieteci la mafia

per favore

altrimenti finisce il silenzio

di chi teme e sopravvive per prudenza

con il cuore dentro a fango e penitenza

di chi scappa e cerca un’altra soluzione

da chi ruba e ammazza con passione.


Non toglieteci le buone maniere

per favore

altrimenti non possiamo più tenerci

i soprusi e le angherie dei potenti

che oggi sembrano capaci e pertinenti

e ci insegnano che cosa si può fare

se lo vogliono se Dio appare.